sabato 28 giugno 2008

fatalità

Senza alcuna certezza, il nostro si dirigeva verso un futuro che nessuno si sarebbe mai immaginato per lui. Decise che quello che stava per compiere era inevitabile, dettato da un'entità superiore, non procrastinabile; fu così che prese la lametta, e si avviò in bagno. Allo specchio, diede un ultimo saluto al volto che tutti avrebbero sempre ricordato.

Una lacrima solcò il suo viso, mentre agitava la schiuma da barba.
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