domenica 9 novembre 2008

intervallo

Non credo che tu sia stupido ma, credimi quando te lo dico, io difenderò allo stremo il tuo diritto di essere stupido!
Con questa frase Franz si allontanò sorridente e pieno di sé, lasciando attoniti i pochi presenti al suo delirio. Punzecchiando se stesso era solito arrivare a vette di idiozia inespresse, ma non per questo rinunciava a drogarsi; ma non beveva, anzi, si riteneva molto offeso quando per strada lo bollavano come ubriacone, inutile dire che solitamente questo genere di discussioni si concludeva in rissa. 
Non vogliamo però stare qui ad analizzare la poetica esistenza e il simpatico quanto birichino carattere di Franz, nonostante ciò sembrasse palese ai vostri giovani occhi, bensì lo scopo di queste parole scritte è, esattamente come i più arguti di voi avranno intuito, farvi perdere del tempo. Immaginate solo per un attimo la possibilità che vi si offre: dimenticate per sette minuti la vostra squallida esistenza e potrete sfogarvi sull’idiozia di chi scrive puttanate su un tossicodipendente in vena di escursioni dialettiche quantomeno improbabili. 
Immaginate. 
Non trovate sia fantastico?
A meno che non vi riconosciate in uno qualsiasi dei soggetti di cui si discorre. Ma non abbattetevi, non si ha intenzione di rubare il vostro tempo ancora a lungo, davvero: tornate pure davanti alla televisione.

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