mercoledì 20 luglio 2011

immeritate

"La pigrizia uccide l'intelligenza": è quello che pensavo alle 2.30 del mattino mentre mi rigiravo nel mio letto. Non è vero. Se mi fossi ricordato adesso quello che pensavo alle 2.30 del mattino mentre mi rigiravo nel mio letto, quel pensiero non avrebbe senso. Non che lo debba avere per forza comunque. Sta di fatto che a quell'ora avevo avuto, ne sono certo, un'intuizione geniale: una di quelle che ti capitano una notte sola nella vita, probabilmente (anche se potrebbero esserne capitate parecchie, ma la pigrizia e l'orario e insomma). Avrei potuto alzarmi e segnarla, talvolta è capitato, ma ho la spiccata tendenza a fidarmi della mia memoria. Non è un caso che dimentichi sempre di non farlo, ma tant'è, finisce sempre che scrivo cose di cui non so gestire la punteggiatura.
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