giovedì 1 maggio 2014

la posta del cuore

Caro maledetto blog, mi chiamo Tommaso e scrivo da San Giuliano Milanese. Mi sono innamorato di una ragazza che si definisce lesbica, ma giuro di averla vista più di qualche volta limonare con altri uomini appoggiata ai muretti antistanti la chiesa. Come posso fare a convincerla a cambiare idea del tutto? Aiutami, sono disperato!

Caro Tommaso, il tuo problema è tutt’altro che infrequente: ci troviamo chiaramente davanti a un caso di omosessualità selettiva.
L'omosessualità selettiva si manifesta abbastanza indifferentemente in soggetti maschili e femminili a partire dall'adolescenza, e solitamente prevede un decorso che si articola nei seguenti momenti:
  1. un soggetto brutto incontra un soggetto decente del sesso opposto.
  2. i due si stanno simpatici.
  3. il primo si innamora.
A quel punto i tratti meno caratteristici del sesso opposto a quello del soggetto decente improvvisamente divengono in lui più marcati, esclusivamente in presenza del soggetto brutto; da questo momento a quello di una palesemente falsa confessione non passa molto tempo.
E' superfluo sottolineare, gentile Tommaso da San Giuliano, che in questa situazione il tuo ruolo è quello di soggetto brutto; e sono certo che saprai trarre le tue conclusioni, anche considerando che la bellezza è un fattore meramente soggettivo, soprattutto nelle situazioni economiche molto degradate.
C'è da dire, caro Tommaso, a beneficio dei lettori, che è sempre più frequente, soprattuto nei dintorni di San Giuliano, il fenomeno opposto, ovverossia l'eterosessualità selettiva dove sostanzialmente si leva "opposto" al punto 1.

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