sabato 10 maggio 2014

risposte sceme a quesiti enormi


televisori parlanti

Potremmo passare un po' del nostro tempo a discettare di cose inutili, prima di renderci conto dell'inutilità del nostro tempo. La domanda che ci porremo oggi è: come posso rendere utile il mio tempo?

**SPOILER ALERT**
non è possibile rendere utile il nostro tempo, almeno non in una dimensione universale. 


Bene, la risposta più semplice che l'uomo generalmente dà a questa complicatissima domanda, è quella di porsi un obiettivo di vita e dedicare il proprio tempo a perseguirlo, in modo tale da renderlo utile. Una risposta semplicissima, un obiettivo tutt'altro che universale, tuttavia perseguito soltanto da qualche personaggio che appare in tv dichiarando di divertirsi a fare ciò che fa, che era il suo sogno ecc. Ma a noi piace parlare delle persone normali, quelle con problemi universali, quelle che possono dedicare a ciò che dichiarano di divertirsi di fare, al loro sogno, soltanto il tempo libero.


Da che cosa è libero il mio tempo? - dal lavoro che ci si impone per potersi sostentare nell'attesa di dedicarci al nostro obiettivo.

in che consiste questo lavoro? - consiste nel produrre qualcosa che, isolato da un contesto produttivo globale perverso, non ha alcun significato o valore intrinseco, ma che paradossalmente entusiasma ancora di più chi lo svolge quanto meno appare significativo il lavoro compiuto, probabilmente a causa di una indotta propensione olistica, ma da un punto di vista svantaggiato.

in alcuni casi può verificarsi invece l'opportunità che si pensi di poter giungere all'obiettivo per diverse vie, tra le quali quella del lavoro salariato sembrala più percorribile: in questi casi, la certezza di dimenticare la meta e di aver svenduto la propria fatica è quasi matematica.

Questo post ha una conclusione? - come avrai certamente immaginato, no.
Posta un commento