domenica 6 luglio 2014

errori grammaticali che nessuno ti correggerà

Esistono pochi atteggiamenti più borghesi di quello di disprezzo che si può riservare a una persona a causa dei suoi errori grammaticali, sia che si leggano sia che si ascoltino in una conversazione. Ritroviamo oggi che vaste aree di internet 2.0, quasi tutte quelle commentabili, risultano essere dominio indiscusso di tale borghesia, nonchè loro creazione, dove generalmente non si fa altro che agire in un range di opinioni vasto quanto la distanza dei vostri occhi dallo schermo del pc o telefono. In queste zone e in queste condizioni è dunque facile, quasi naturale, che una conversazione su qualsivoglia argomento (possibilmente futile) si riduca ad un attacco alle capacità di esprimersi dei contendenti. Si individuano categorie di eroi, a partire dai paladini del congiuntivo fino ad arrivare ai temibili punitori del refuso da tastiera, spesso uniti da una storia comune di cattivi voti in italiano durante tutto il percorso di studi dell'obbligo, il che tende a giustificare (o quantomeno a spiegare) la cattiveria e la quantità di bile che riversano in rete. Ma se con ogni probabilità cadrete vittime dei guardiani della consecutio se non leggete almeno 3 volte ciò che state pubblicando, o verrete brutalmente castigati dai fiorettisti dell'apostrofo o richiamati dagli sbloccatori del caps lock, sappiate che esistono categorie di errori grammaticali che nessuno su internet (e nella vita reale) si sognerà mai di correggervi; sono errori che risultano essere ancora più gravi in quanto a commetterli sono spesso coloro i quali hanno il compito di insegnare l'italiano nelle scuole. Per esempio adesso mi preme ricordarvi che i termini stranieri entrati nella lingua italiana sono INVARIABILI.

Arrivederci alla prossima lezione.
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