lunedì 26 giugno 2017

Campi di tiro

l’apparente semplicità con cui ci approcciamo alle vicende quotidiane è dettata più che altro dal livello di superficialità con cui affrontiamo di volta in volta le cose che ci si presentano davanti nell’arco della giornata.  In generale vale la norma che afferma che più pensiamo a una cosa più questa diventa complicata; non è un caso che molte persone riescano a risolvere situazioni che sembrano inizialmente complesse, semplicemente incastrandole tra un impegno e l’altro già previsto. Affrontare in scioltezza i compiti che ci si presentano per la prima volta spesso e volentieri equivale a darle il giusto peso, nel senso che in ogni caso risulterà giusto in relazione a quanto ne sappiamo della cosa che affrontiamo per la prima volta: in parole povere, non strafare.  Do not overthink, non rovinarti l’umore rimuginando su ogni singola mossa, bensì sfrutta la tua esperienza pregressa, adattala al compito secondo la tua capacità e poni il traguardo. Stop. Attendi il feedback, il riscontro del tuo sforzo e impara da questo, ripeti il ciclo, migliora. 

Adesso, dando tutte queste sciocchezze per buone, il campo di applicazione di questa teoria sarebbe valido solo sul lavoro? Soltanto sul lavoro nel mondo occidentale? Come posso applicare questa regola al campo delle relazioni personali? 
Facciamo chiarezza: equiparare il mondo del lavoro a quello delle relazioni interpersonali non sembrerebbe la cosa giusta da fare neanche a un bambino delle elementari, tanto più cercare di applicarvi una qualche sedicente regola, ma se è vero che c’è un filo rosso che unisce Newton e Einstein e il campo gravitazionale e quello elettromagnetico hanno più di qualcosa in comune, allora possiamo provare a infilare questa regola di traverso e provare ad adattarla al mondo delle interazioni sociali.  

L’apparente semplicità con cui ci approcciamo alle relazioni interpersonali incomincia a rendere scabrosa questa trattazione: Affronta in scioltezza le persone incastrandole tra un appuntamento e l’altro già previsto. Non rovinarti l’umore rimuginando su ogni singola mossa, bensì sfrutta la tua esperienza pregressa, adattala alla persona secondo la tua capacità e poni il traguardo. Stop. Attendi il feedback.  Il primo passo verso la meccanizzazione delle relazioni umane è compiuto.
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