Senza alcuna certezza, il nostro si dirigeva verso un futuro che nessuno si sarebbe mai immaginato per lui. Decise che quello che stava per compiere era inevitabile, dettato da un'entità superiore, non procrastinabile; fu così che prese la lametta, e si avviò in bagno. Allo specchio, diede un ultimo saluto al volto che tutti avrebbero sempre ricordato.
Una lacrima solcò il suo viso, mentre agitava la schiuma da barba.
sabato 28 giugno 2008
mercoledì 11 giugno 2008
sicuramente giovane
C’era una volta uno sicuramente giovane, ma tendenzialmente poco propenso a una qualsiasi forma d’interesse verso i fatti propri. Ebbene, questo sicuramente giovane provava un forte senso di nausea ogni qualvolta gli si presentava davanti una scelta: che si trattasse di decidere tra il rosso e il nero, tra cane e gatto, tra cesso e bidet, puntualmente vomitava in entrambi. Era turbato da questa sua reazione, e in effetti invidiava anche un po’ gli altri sicuramente giovani che prendevano sempre decisioni chiare e sambuca molinari senza per altro vomitare. Ma in fondo questa sua situazione non gli dispiaceva poi troppo, nel senso che poteva facilmente esimersi da decisioni importanti, e quindi tendenzialmente cagacazzi, semplicemente vomitando. La morale della favola, se questa è una favola, e se c’è una morale, sarebbe che, praticamente, l’unica cosa sicura è che si è giovani, poi ci doveva essere qualcosa sul vomito e le decisioni che non si prendono, però non mi viene in mente.
lunedì 2 giugno 2008
Noi Puffi siam così (marxisti)
Generazioni di bambini non hanno potuto fare a meno, nelle lunghe ore trascorse in balìa della baby sitter preferita dalla società del consumo, di inciampare e ritrovarsi nel magico mondo incantato dei Puffi.
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Grande Puffo in una posa di autocompiacimento |
Gargamella, nella sua immensa malvagità, ha un solo scopo nella vita: quello di catturare i Puffi per trasformarli in oro. C’è bisogno di spiegare ancora? Va bene…Il brutto stregone incarna lo spirito del capitalismo (ma va!), il suo destino è quello di inficiare il meccanismo perfetto del Socialpuffismo per ricavare dal lavoro dei puffi quel maledetto plusvalore, unica fonte del profitto, la cui realizzazione ed accumulazione costituiscono il fine essenziale del capitale.
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